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Fiorenero72 @§---... guardando nei tuoi occhi, provo a trovare me stesso ... 6/27/2009 LXXIII
"...piccola, sbaglio o una suite non è proprio da gente che ascolta heavy metal?"
...ma quella aveva più l'aspetto di un'alcova che altro... o forse è proprio vero che alla fine i nostri occhi sono pronti a credere a tutto quello che il nostro cuore desidera
quando poi sono passate notti, settimane e mesi ad aspettare quel giorno che sembrava non dover mai arrivare...
le nuvole, dapprima intente a riparare Roma da un sole irruento
hanno giocato a lungo coi nostri capelli
ci hanno spiato da dietro una tenda un po' lasciva
ci hanno fatto cambiare tavolino, seduti ad un bar
ci hanno atteso un po' impazienti fuori dal Palalottomatica
ci hanno visto dormire, restando in silenzio
@§---
"...perchè hai scelto di accompagnarmi?"
"per restare ancora un po' insieme..."
ti rispondevo, guardando la strada e sperando che quel viaggio non finisse mai...
6/3/2009 LXXII
“pronto Rosy, sono Giuseppe, mi senti?” “Giuseppe.. chi?” “come, chi? Giuseppe.. tuo fratello... senti c’è qui Antonio che vorrebbe rivederti...” “Antonio... noooooo, davverooooo?.... passamelo, passamelo...”
sono rientrato in capitale poco prima del tramonto quasi 1.300 sono i km che ho percorso lungo questo weekend genovese la memoria conta 13 anni e una manciata di giorni tanto ci è voluto perché riuscissimo ad abbracciarci di nuovo
sei stata la donna che mi ha insegnato a fare l’amore ..senza saperlo mai neppure adesso che lo scrivo qui perché tu non sei tipo da internet anche in questo [per fortuna] non sei cambiata da allora
erano altri tempi, senza email o sms il telefonino era uno status-symbol si scrivevano bellissime lettere d’amore aspettando per giorni una risposta... ...dimenticando talvolta la domanda
“non scomparire di nuovo, eh...” “no, sta’ tranquilla, tornerò a trovarti ancora... ma tu, fai la brava...” “posso abbracciarti ancora?” “certo.. dai, vieni qui...”
sei stata dolce con me hai dipinto di buono i miei gesti ed il ricordo di me non mi chiedesti mai nulla, se non un motivo quando ti dissi che tra noi era finita non volli dartelo, o forse non seppi visto che ancora oggi non ho ben chiaro dove mi spingono inesorabilmente questi miei passi...
“ma... perché non ti ci rimetti insieme? Anto, si vede che le vuoi ancora bene...” “...proprio per questo, amico mio, non ritornerò mai più con lei...”
"Dimmi che cosa hai sognato, di chi ti innamori, cosa pensi Dimmi se ancora ricordi qualcosa dei nostri momenti... Dimmi se il tempo ha cambiato la luce che avevi negli occhi profondi, che oggi forse nascondi, che io ancora respiro..." (E.Ruggeri)
5/27/2009 LXXI
"il mio sole... sarai..."
(SubSonica)
5/13/2009 LXX4/20/2009 LXIX"Suta el puunt in de dorma el sass
passa l'unda cumé una früsta, passa el veent in de la cà del ragn e la lüserta equilibrista suta el puunt in de dorma el sass questa nocc durmiroo anca me gh'è una roesa che sfida l'unda e galégia anca el mè baston..." (DVDS)
stavo per delle ore a rincorrer parole
stavo per delle ore che a pensarci sembravano infinite
poi d'un tratto.. più nulla
senza motivo e [quel che forse è peggio] senza nemmeno accorgermene
qualcuno prima o poi dovra spiegarmi...
dovrà spiegarmi un sacco di cose che ho creduto di capire a suo tempo
ma che mi accorgo di non sapere ancora
stavamo per delle ore a rincorrerci con le parole
ti ricordi..
ma eravamo davvero noi
noi o.. qualcun altro con le nostre sembianze?
4/11/2009 LXVIII
hai sbagliato, Antonio non è semplice ricordarsi di non commettere errori non è facile attenersi alle regole
hai sbagliato, Antonio e stai sbagliando ancora ad ammettere di aver sbagliato perché sbagliare è assai meno grave che ammetterlo di fronte al mondo
nessuno ti perdonerà mai per i tuoi sbagli apprezzando la lealtà ed il coraggio e ti ricorderanno come l’ultimo dei coglioni
3/22/2009 LXVII
perché l’amore non è matematica non vale la proprietà transitiva non c’è logica, non ci sono leggi e soprattutto nessuna coerenza
posso innamorarmi o detestare chiunque fratelli, sorelle o perfetti sconosciuti nessuno può pretendere qualcuno o qualcosa o che domani sia uguale ad oggi
madre, non avrei voluto essere io a dirti il banale mistero dell’amore ma è questo il motivo per cui ho sempre più paura che venga giorno
2/1/2009 LXVI
la morte viene a prenderci viene a prenderci per mano tutti quanti, nessuno escluso accarezzandoci il capo ad uno ad uno come una buona madre ci accoglie nel suo abbraccio senza tempo copre le nostre membra col suo manto di stelle e noi non sentiamo più freddo e non abbiamo più paura e noi non sentiremo più freddo e non avremo più paura
la morte viene a prenderci mentre gli altri la sotto fanno di no con la testa andando avanti e indietro sotto un cielo di nuvole e pioggia o calpestando terre arse dal sole si disperano e piangono senza capire... invece noi non sentiamo più né freddo né caldo e non avremo più paura
(Maria Rita 23/09/1945 - 30/01/2009)
10/31/2008 LXIV
prese il cellulare e lo spense
poi si sedette sul letto, ancora da rifare, ripensando a tutte le sue storie, al contrario
fino ad arrivare agli anni dell’adolescenza e prima ancora
si costrinse a ricordare ogni nome, ogni volto...
ogni bacio dato, ricevuto o anche soltanto sognato
chiudendo gli occhi [a tratti] gli sembrò quasi
di riconoscere l’odore dei capelli su cui si era addormentato
il calore delle gambe, che aveva sentito stringersi intorno ai propri fianchi
gli parve quasi di sentire gli echi lontani delle parole, dei sospiri e delle lacrime...
finalmente Andrea ebbe il coraggio [o l’imprudenza] di guardare cosa si celava dietro quel sorriso malinconico che portava con sè ormai da una vita Andrea era una donna aveva sempre visto, pensato, immaginato e desiderato il mondo con un’attitudine spiccatamente femminile aveva rincorso ed atteso, perso e guadagnato, pianto e sorriso, proprio come farebbe solitamente una donna e come una donna si era anche... innamorato abbastanza semplice, almeno fin qui
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il bello venne pochi istanti dopo, quando si soffermò su un particolare che [in apparenza] sarebbe potuto sembrare a dir poco scontato ad Andrea non piacevano gli uomini, bensì le donne e gli erano sempre piaciute, fisicamente oltre che caratterialmente per nessun maschio avrebbe mai potuto scambiare anche solo per un attimo quell’infinita dolcezza, quella sottile ma inevitabile incoerenza o quella passione sfrenata propria del gentil sesso Andrea, con suo grande sconforto, scoprì di essere [nonostante le ..ehm... apparenze] una donna innamorata delle donne
inadeguato per le donne che amano gli uomini, perché non abbastanza maschile
inadeguato per le donne che amano le donne, perché non abbastanza femminile un bel dilemma da affrontare, un bell’enigma da risolvere...
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ci sono capitato... ci sono [ri]tornato...
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